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My Way (contratto di investimento bancario del Monpaschi di Siena, annullato dalla sentenza n.791/2001 del Tribunale di Caltanissetta) della ex Banca 121 Spa, che nulla a che vedere con la canzone “I did it my way” (ho fatto sempre a modo mio) cantato dal grande Frank Sinatra, ribattezzato 4 You , è un prodotto di alta ingegneria finanziaria frutto del collegamento negoziale tra più contratti complessi:

a)   la concessione di un finanziamento rimborsabile in anni 15 - 30 a mezzo rate mensili costanti;
b)   l’acquisto, la custodia e la gestione di obbligazioni (European Investiment Bank o altro) e quote del fondo comune azionario (Spazio Finanza Concentrato o Ducato);
c)   la costituzione in garanzia dei titoli sub b) a fronte dei due finanziamenti sub a);
d)   l’apertura di un conto corrente finalizzato al regolamento delle partite di dare e avere derivanti dalle altre richiamate operazioni.

I risparmiatori venivano indotti a sottoscrivere tali “piani previdenziali” con la promessa di restituzione del capitale in qualsiasi momento !   Infatti, gli utenti che hanno acquistato il prodotto e molti degli agenti che lo hanno venduto  (erano prodotti che dovevano essere venduti ad ogni costo) hanno confermato che my way e 4 you veniva piazzato come un prodotto “tranquillo”, ossia un piano di accumulo che poteva essere dismesso in qualsiasi momento, con la restituzione del capitale versato.

Ma nessuna delle promesse veniva mantenuta: il risparmiatore, a sua insaputa, prendeva soldi in prestito dalla banca (nonostante in  molte casi avesse grandi possibilità economiche) per investire in strumenti altamente speculativi. Ma le illusioni vendute si scontravano con la realtà: i consumatori  non avevano effettuato un investimento sicuro e tranquillo, ma contratto un mutuo con una gravosa penale per uscirne e di un pessimo investimento dei loro risparmi.

Cosa succede a chi non paga? 

A chi non paga viene chiuso d’ufficio il mutuo, con l’applicazione della penale; vengono svenduti i titoli e messi in compensazione, il forte sbilancio passivo viene addebitato su un conto corrente che frutta alla banca interessi ultralegali, commissioni di massimo scoperto trimestrali, spese ed interessi anatocistici. Quando la banca decide che il cliente è ben spolpato, cerca di ottenere un sequestro dei suoi beni  o chiede un decreto ingiuntivo al fine di aggredire il patrimonio dell’utente.
Ma vi è di più: My Way e  4 You è un contratto complesso che, in quanto comprendente un finanziamento, è soggetto a comunicazione alla Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia: quello che ne deriva è la saturazione delle possibilità di affidamento che l’utente poteva ottenere.

 

CRONACHE
 
 
 
Sequestrati i prodotti finanziari Btptel, Btpindex e Btponline
Indagati i vertici della Banca 121
Secondo gli investigatori sarebbe stata assicurata ai clienti la restituzione del capitale investito. Non era vero
ROMA - L'ex direttore generale della banca del Salento e del Monte dei Paschi Vincenzo De Bustis, ora amminisrratore delegato della Deutsche Bank in Italia, è tra le 23 persone indagate per truffa aggravata nell'indagine che ha indotto la procura della Repubblica di Trani a far sequestrare dalla Guardia di finanza prodotti finanziari dell'ex Banca 121. Lo ha riferito un ufficiale della Guardia di finanza, aggiungendo che gli avvisi di garanzia sono in via di notifica. Tra gli indagati c'è anche Lorenzo Gorgoni, ex presidente di Banca 121 e, dal maggio scorso, componente del cda e del comitato esecutivo di Mps.

NESSUNA GARANZIA - La Banca 121 - secondo gli investigatori - aveva fatto credere ai clienti che l'investimento avrebbe comunque assicurato la restituzione del capitale investito e che alla fine del tempo previsto ci sarebbe stato un vantaggio più o meno consistente solo sugli interessi. Dall'analisi fatta da Gico e consulenti Bankitalia è emerso - a quanto è stato reso noto - che l'operazione finanziaria era invece rischiosissima e che questo rischio non era stato prospettato ai clienti: questi ultimi erano ingannati ed indotti a credere che al termine dell'investimento sarebbero stati fatti i conti per conoscere l'eventuale guadagno solo sugli interessi, fermo restando che il capitale doveva rimanere intatto. I prodotti sotto inchiesta sono Btptel, Btpindex e Btponline. Il gip del tribunale di Trani (Bari), Michele Nardi, ha disposto il sequestro preventivo.

22 dicembre 2003 - Corriere.it