da La Repubblica del 4 feb. 2003

LA PUGLIA DEGLI SCANDALI
Il broker avrebbe bruciato i soldi di decine di persone in disastrosi fondi sudamericani con perdite dell´80 per cento
"Rovinati dall´investimento truffa"
Oria, i risparmiatori contro Banca 121. Aperta un´indagine

L´inchiesta è stata affidata allo stesso pm che indaga sui concorsi per vigili a Francavilla
Alcuni continuano a non sporgere denuncia perché sperano ancora di recuperare il denaro
DAL NOSTRO INVIATO
DAVIDE CARLUCCI


ORIA -Due anziane sorelle, l´una zitella e l´altra vedova, avevano deciso di provare, a settant´anni passati, il brivido dell´investimento finanziario. Emozioni, pensavano, ne avrebbero provate ben poche, in realtà, visto che il promotore finanziario della Banca 121, Mario Corinto, aveva prospettato, al momento della vendita del "prodotto", un fondo con pochi margini di rischi e un più che allettante tasso di interesse, pari all´11,9 per cento. Per questo le due signore si erano fidate subito, affidando al giovane manager dal volto e dalla cravatta rassicuranti, il frutto di risparmi e rendite di una vita: centottantunomila euro, che non sono bruscolini.
«Qualche settimana fa sono andate in banca a ritirare i ricavi: sono solo quarantanovemila euro», racconta ora il loro difensore, Tommaso Carone. A lui e ad altri avvocati si sono rivolti tutti quelli che a Oria non l´hanno presa come la solita sbornia post-new economy e hanno denunciato tutto alla Procura della Repubblica: l´inchiesta è stata affidata al pm Pierpaolo Montinaro, lo stesso che indaga sui concorsi-farsa di Francavilla. Decine di abitanti di questo diffidente paese agricolo si erano fidati del promotore che ai suoi clienti, più che sogni di ricchezza, prometteva sonni tranquilli. Ma in realtà regalava mutui dai nomi inglesi che li trasformavano in inconsapevoli debitori a vita.
«Ai sottoscritti - denunciano altri due risparmiatori, lui di Oria, lei di Manduria - è stato fatto sottoscrivere, travisandolo per un semplice piano di accumulo e risparmio o come egli riferiva espressamente una "polizza tipo assicurazione di risparmio" un mutuo cosiddetto "My way" della durata di 15 anni con 178 rate mensili con scadenza 31 gennaio 2015 il cui importo erogato è stato investito in prodotti azionari ad alto rischio». Non è la prima volta che "My way" finisce sotto accusa: da tempo, ad esempio, l´Adusbef, associazione dei consumatori, promuove campagne contro questo particolare piano di investimenti, sollevando presso la Consob il caso di un ragazzo down di Lecce, Andrea Piconese, al quale sarebbe stato fatto sottoscrivere un contratto senza che egli ne fosse pienamente consapevole.
I due risparmiatori di Oria, invece, lamentano di aver «affidato nelle mani di Corinto 15 milioni di lire perché ne curasse l´investimento con strumenti finanziari sicuri e oggi non hanno contezza di quanto sia l´ammontare del capitale residuo investito». E ancora: «Che lo strumento sottoscritto fosse ad alto rischio si è appreso solo qualche giorno or sono, allorquando i sottoscritti hanno ricevuto dalla Banca una comunicazione con la quale venivano informati che Corinto non operava più per la 121». L´istituto di credito, infatti, a settembre ha liquidato il suo promotore finanziario. E allora è iniziata la processione dei risparmiatori delusi verso il negozio finanziario 121 di piazza Lama, a Oria, e verso la filiale di Francavilla Fontana della stessa banca.
Le lamentele erano le stesse dei due coniugi di Oria: «Noi abbiamo espressamente richiesto al promotore un piano di accumulo consistente in versamenti mensili per l´acquisto di quote di fondi a basso rischio. Nella cruda realtà, il piano di investimento rappresenta un indebitamento in un´unica soluzione a fronte di un investimento contestuale in titoli ad altissima volatilità». Facile immaginare la loro rabbia quando si sono accorti che «i titoli hanno accumulato una minus valenza del 60 per cento». E le incongruenze non finiscono qui, assicura l´avvocato Carone: «Qui a Oria sono stati venduti centinaia di "My way" persino a disoccupati e nullatenenti. Oppure sono stati concessi titoli con scadenza trentennale a settantenni. Secondo noi è una truffa».